Praise for the springing fresh from the word…

Mi sono seduto sulla panchina del parco, con l’ombrello sulla testa e la pioggia tutta intorno e il sedere che si bagnava a contatto con il legno fradicio. È ancora estate, ma piove e fa quasi freddo. Sono nato di Maggio, sono nato su un’isola e non amo il mare. Sono nato di Maggio e amo la montagna dietro casa mia, le giornate di sole con gli alberi di mandorlo in fiore e l’erba alta e le pecore che scendono lungo le rocce per andarsene a pascolare, accompagnate dai cani e sorvegliate a distanza dai pastori.
Sono nato di primavera e non posso vivere senza primavera.
Quest’anno non c’è stata, c’è sempre stato freddo e pioggia e malumore e all’improvviso un caldo soffocante e gente che si lamentava che non c’erano più le mezze stagioni. Ci sono stati sessanta centimetri di neve e ci sono stati 41 gradi. Ma non ci sono state quelle giornate soleggiate, quando fa sera e la luce è bellissima e hai bisogno solo del giubbotto di pelle e di una strada su cui camminare, mentre ti godi la sensazione dell’inverno che è finito e del sole che torna a farti compagnia, dolcemente, delicatamente, volendoti bene.
Sono nato di Maggio e questa pioggia mi intristisce. E non posso fumare, perché ho deciso di tagliare con la nicotina, almeno per un po’, e non posso berci su perché devo andare in ufficio e non sarebbe eticamente corretto presentarsi con il lambrusco che ancora frizza sul palato.
E allora conto. Sono sei mesi a Marzo e li passerò pensando al sole che viene a salutarmi, alla luce meravigliosa, alla strada su cui camminare, all’erba alta e, sì, anche alle pecore che passano scampanellando e sembrano salutarti, mentre vanno a cercare da mangiare.
Sono sei mesi e non so dove sarai, allora. Ma se avremo fortuna avremo la possibilità di fumare ancora una sigaretta insieme e di guardare la luce meravigliosa. O forse no e va bene lo stesso, perché la primavera è gentile con te, anche quando sei solo.

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4 risposte a Praise for the springing fresh from the word…

  1. Arcadia1983 ha detto:

    bel “pezzo”, come sempre 🙂

    ps: io ho appena cominciato a fumare (ma fumo i cigarillos, non le sigarette)…

  2. Marymiao ha detto:

    “[…]avrai parole nuove da cercare quando viene sera e cento ponti da passare e far suonare la ringhiera, la prima sigaretta che ti fuma in bocca un po’ di tosse […] avrai un lavoro da sudare,
    mattini fradici di brividi e rugiada, giochi elettronici e sassi per la strada, avrai ricordi di ombrelli e chiavi da scordare” Ok sono parole “rubate” ma, non so perchè, sono le immagini che questo post mi ha suggerito… Anche se fosse solo una, basterebbe quella singola giornata di tiepido sole e di frizzante sera che corre via lungo una strada fatta per esser percorsa a passo lento, godendo del canto delle stelle… Basterebbe no?!

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