“Mi stai dicendo che potrò schivare le pallottole?” “Sto dicendo che, quando sarai pronto, non ne avrai bisogno.”

C’è questa scena, nel primo Matrix, in cui Neo si sveglia e, nel mondo reale, va a parlare con quel fetente di Joe Pantoliano e quello gli mostra uno schermo con righe di codice in caratteri simili all’ASCII (ma sono quasi sicurissimo che non fosse ASCII) che cadono tipo cascata e gli spiega che quella è la Matrice. Che quel mondo reale che Neo vede, quando si collega, dall’esterno appare così: righe di codice, che seguono le leggi della programmazione, che si basano su azioni, reazioni ed effetti. “Alla fine ti ci abitui: io neanche lo vedo più il codice, vedo solo belle biondine, brunette e cosce lunghe.“, dice Pantoliano.
Ultimamente mi sento lui. Vedo le persone intorno a me, ascolto le cose che dicono, osservo i gesti e le azioni e vedo le righe di codice. Comincio, spesso, a capire subito cosa ha fatto sì che qualcuno agisse in qualche modo o dicesse una qualche cosa. Capisco cosa intendono le parole, dietro le parole, e cosa significano i gesti, oltre l’apparenza.
Non credo di capire tutto (sono incredibilmente lacunoso nella parte di programma che riguarda il sottoscritto) e non sempre so comportarmi nella maniera adeguata (un po’ come le dita che si intrecciano sulla tastiera, quando programmi. Credo. Non ho mai programmato in vita mia). Ma vedo la Matrice, percepisco le cose, comprendo le parole, intuisco le righe di codice.
Ma non sono capace di schivare i proiettili, evidentemente.

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3 risposte a “Mi stai dicendo che potrò schivare le pallottole?” “Sto dicendo che, quando sarai pronto, non ne avrai bisogno.”

  1. cheppalleee ha detto:

    Non ancora. L’errore è che devi essere una cosa sola con loro: “non è il cucchiaio a piegarsi, ma sei tu stesso” Tu sei il cucchiaio. Tu sei i proiettili.
    Tu invece sai che arrivano, li vedi, ma li guardi semplicemente arrivare restando ad assistere allo spettacolo della carne che viene lacerata. Ma un giorno potresti svegliarti proiettile, no?

  2. therealzen ha detto:

    Il cucchiaio non esiste, invero.

    • cheppalleee ha detto:

      Certo, non esiste perché sei tu stesso. Non era virgolettato “tu sei il cucchiaio” era una libera interpretazione. Tzè.
      (Lo so che ti diverti a ricordarmi ogni volta che sono una pippa a citare, ma non fingere di non capire U.U)

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