Loving a galaxy far far away…

C’è da dire che la scelta di J. J. Abrams come regista del nuovo Guerre Stellari è una roba che suona un po’ disperata, un po’ “ehi, ha funzionato con Star Trek, noi chi siamo, i figli della serva?”.
C’è poi da dire che lui, interrogato sulla possibilità di essere il nuovo regista, aveva detto che no, ma ci mancherebbe, io devo dirigere Star Trek, non sarebbe carino mischiare i due marchi e i fan non sarebbero felici. Poi un signore della Disney è andato lui con un assegno e qualche parola gentile e J. J. ha cambiato idea.
Quando la notizia è trapelata ho passato quei primi minuti a pensare a Star Trek misto a Guerre Stellari misto a Lost e a chiedermi “ma che cazzo…?”. Poi, in effetti, ho realizzato che Abrams sarà alla regia e che, come regista, è tecnicamente valido. Al di fuori dell’esagerazione con i lens flare, cosa per la quale viene giustamente perculato pure dall’ultimo regista di Cinecittà, è uno che sa muovere la macchina, sa puntarla dove serve e, soprattutto, sa gestire gli attori. Quindi sì, per me Abrams non è una cattiva scelta, perché è anche abbastanza giovane da sapere come non annoiare nelle scene meno concitate.
Tuttavia, per me, resta fondamentale che rimanga lontano dalla sceneggiatura, perché, sotto quel punto di vista, è un regista che ha vissuto dei successi di Lost e di Cloverfield, ma ha sempre reso pochissimo, nel realizzare (con i suoi degni compari) le buone idee che poteva avere (e Cloverfield l’ho sempre trovato brutto, tra l’altro).
Ma. MA. Oggi rilascia una dichiarazione come questa:

” La cosa che preferisco di Star Wars è la sua capacità di dare forma a delle storie molto intime, personali, emozionali calate in un contesto di battaglie e conflitti di massive dimensioni planetarie. Quello che mi piacerebbe vedere è una storia su dei personaggi che m’intrattengono e a cui tengo in modo intensa, e constatare come questa vicenda continui a restare focalizzata su questi elementi, piuttosto che limitarsi a quella pirotecnica di elementi che rende Star Wars così spettacolare. “

E io mi sento di volergli un po’ più bene e guardo a un nuovo SW con un po’ più di ottimismo.
Ma comunque tenetelo lontano dalla sceneggiatura.

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7 risposte a Loving a galaxy far far away…

  1. thecapricorntm ha detto:

    “Poi un signore della Disney è andato lui con un assegno e qualche parola gentile e J. J. ha cambiato idea.”

    Secondo me non è neanche dovuto arrivare alle parole 😀

    • therealzen ha detto:

      Sì, sospetto che il tizio sia arrivato, gli abbia lasciato l’assegno sulla scrivania e sia uscito senza dire una parola.

  2. Dama Arwen ha detto:

    W l’ottimismo!! :-)))

  3. raffiro ha detto:

    Se veramente farà ciò che dice, io lo amerò molto :°)

  4. Tie Pilot ha detto:

    http://www.badtaste.it/articoli/star-wars-episodio-vii-harrison-ford-torner-nei-panni-di-han-solo
    I’ll just leave this here (e me ne vado bestemmiando, ma volevo farti sapere ti leggo sempre con piacere)

    • therealzen ha detto:

      Ma ciao caro. La partecipazione di Ford era scontata per uno che ormai da anni boccheggia in mezzi fiaschi, dai. Per il resto spero che tu stia bene. 😉

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