PPAdS

(di robe scritte secoli fa e che non uso e allora la posto qui perché il blog è mio e bona lè)

C’è stato un momento in cui sono passato davanti alla sua porta e mi sono ricordato del Peggiore Primo Appuntamento della Storia. Il PPAdS era cominciato meglio della media, a dirla tutta: ci siamo visti, ci siamo sorrisi e ho percepito subito che c’era tipo una sintonia, tra di noi, tipo quando vedi una persona e pensi “Uh. Sì. Così.”. Poi siamo usciti a cena e lei ha bevuto un po’, o forse non reggeva molto bene, ed era un po’ brilla e quindi la conversazione languiva. Era una cena di gruppo e quindi ho parlato con altre persone, ogni tanto mi rivolgevo a lei e lei a me, ma era difficile creare un rapporto, tra l’alcool, il cibo e gli altri.
Poi siamo andati a casa di uno dei presenti, a bere ancora e ad ascoltare un po’ di buona musica e lei si è accasciata su una poltrona. Sembrava un cartone animato, di quelli che cadono giù dall’ultimo piano di un palazzo o dalla cima di un canyon e rimane lì, schiacciato contro il pavimento. Qualcuno le ha chiesto se voleva stendersi, ma lei ha risposto che no, che aveva trovato una posizione comoda e, credetemi, in quella posizione lì non riesco a capire come facesse a stare comoda. Ma è una donna e se le donne reggono nove mesi di gravidanza e ore di contrazioni pre-parto chi sono io, per discutere in che posizione sta comoda sulla poltrona?
Alla fine l’ho riaccompagnata a casa e lungo la strada abbiamo parlato un po’, non tantissimo, e quando siamo arrivati sotto casa sua le ho dato un bacio sulla guancia e lei mi ha guardato e ho pensato “oh sarà mica che…?” e allora ho provato a baciarla e lei si è fatta baciare.
E poi mi ha chiesto di entrare e sono successe quelle cose che succedono tra adulti consenzienti e che hanno voglia di fare sesso. E allora abbiamo fatto sesso. E lei ha vomitato, mentre lo facevamo, poco dopo essere venuta, perché aveva bevuto troppo. Posso dire che non mi ha vomitato addosso, se questo, in qualche modo, può salvare le apparenze, ma, stringi stringi, ha pur sempre vomitato. E si è vergognata molto, io ho cercato di tranquillizzarla perché, in fondo, non ci ero rimasto così male e, anzi, l’avevo trovata tenera, nella sua vergogna e a me, quando una persona fa tenerezza, mi fa venire voglia di abbracciarla. Così l’ho tranquillizzata, ma era tutta sottosopra e allora mi sono rivestito e sono andato a casa, dopo averla ringraziata per la serata, ché uno ringrazia sempre, anche quando è stato sfiorato dall’altrui vomito.
Però sarei voluto rimanere a dormire con lei. Anche se io non ero venuto e anche se si era detto, poco prima di cominciare, “Io non cerco una relazione. Comincia e finisce tutto qui”. Però non me l’ha chiesto e io non mi sono proposto. E, se ci penso, il vero problema è stato quello, perché non si sarebbe dovuta scusare di essersi spiaggiata sulla poltrona, né di avermi vomitato addosso, se mi fossi fermato a dormire lì. Ché dormire insieme è il perfetto antidoto contro qualunque PPAdS.

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2 risposte a PPAdS

  1. Dama Arwen ha detto:

    Ahem… perché quando c’è il vomito di mezzo, nei tuoi racconti, io rido sempre?? ^^””

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