Cucinare è un modo di dare. (cit.)

Ché io so cucinare poco, ecco. Ho alcuni piatti forti, altri cerco ancora di migliorarli (per esempio: ieri ho fatto il pollo ai peperoni e, per la prima volta, ho lasciato il pollo a marinare un’oretta nella birra. Birra con cui l’ho poi annaffiato, durante la cottura. Era buonissimo e ora sono tipo tossicodipendente). Ma non sono un gran cuoco, mi arrabatto ecco.
Però conosco gente che cucina e cucina bene e che, quando mette le mani sulle cose di cucina, sa che cosa sta facendo.
Una di queste persone è la Rumika, giornalista di informatica e videogames, una delle poche donne con cui puoi parlare della tua frustrazione con The Witcher 2 e lei capisce benissimo di cosa stai parlando. Tra le altre cose, la Rumi cucina bene e ha cominciato a interessarsi di cucina orientale. E a interessarci, perché ha aperto un blog che, come si dice nel gergo, rompe il culo ai passeri e che non solo è pieno di informazioni, ma è anche divertente da leggere. Lo trovate qui e, ne sono sicuro, dopo ci tornerete spesso e volentieri.
(P.S. La frase nel titolo è di Michel Bourdin. E no, non ho la benché minima idea di chi si tratti. E no, non ho intenzione di googlare)

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Una risposta a Cucinare è un modo di dare. (cit.)

  1. RuMi Mama ha detto:

    Grazie awwwwww 🙂

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