It’s just a piece of paper, but it says I love you

Succede che ti capita di andare anche a vedere cose belle.
Il nuovo Superman, per dire, no, non è una cosa bella e hai pagato pure un biglietto e ti girano un po’ le palle e poi discuti con la gente che invece dice che è bellissimo e allora ti girano ancora di più le palle.
Oppure ti capita che vai in una città lontana, accompagnato da un compagno di viaggio improbabile che si rivela essere il miglior compagno di viaggio possibile (come faccio a dirlo? Perché siete potuti stare zitti per mezz’ora, per diverse mezz’ore, senza parlare, pensando agli affari vostri, senza sentire quel senso di colpa e di imbarazzo di cui parlava la signora Wallace), abbandonato dal tuo senso dell’orientamento che di solito non ti tradisce (maledetti controviali) e vai  a vedere due persone a cui vuoi bene che si sposano. A me non sono mai piaciuti i matrimoni, si sa, e allora hai voglia di fare il cinico, di fumare tonnellate di sigarette, di bofonchiare mentre ti guardi in giro, la verità è che sei solo contento per gli sposi e che le note stonate della giornata ti infastidiscono fino a un certo punto, perché guardi quei due lì e avendoli visti partire da una lunga distanza ti senti tutto orgoglioso manco fossero parenti tuoi.
Perché c’è stato un momento, neanche tanto lontano, dove eri un rottame bucherellato peggio di ora e ci sono stati quei due a darti un riparo dalla tempesta, anche semplicemente donandoti un divano letto sul quale dormire, sopportando che uno russa e l’altra a quel punto si fa le notti in bianco perché tu possa riposare e ascoltandoti quando ti sfoghi per l’ennesima volta e rendendo reale quello che in tanti dicono a parole e cioè dandoti una casa anche se non paghi l’affitto e le bollette.
E un po’ ti dispiace che non sei un grande scrittore che scrive di quei pezzi meravigliosi e poi la gente si commuove e ti limiti a dire che gli vuoi bene e che se dovessi puntare su qualcuno punteresti su loro due, sei giorni a settimana e due domeniche al mese. Ché le ultime due, diciamolo, uno ha anche bisogno di riposarsi.

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2 risposte a It’s just a piece of paper, but it says I love you

  1. giuliacaterina@gmail.com ha detto:

    awwwwwwwwwwwwwwwwwwwwww. ti adoriamo

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