In sacrificio per voi: The Musketeer (2001)

Qui la spiegazione della scheda.
Qui la prima puntata. Qui la seconda puntata.

Titolo: D’Artagnan – The Musketeer (2001, proprio così, con il nome del protagonista prima del titolo originale lasciato rigorosamente in inglese. Io, un giorno, avrò modo di parlare con i titolisti italiani e poi morirò felice)
Casting: Justin Chambers è D’Artagnan. E alla vostra domanda “e chi cazz’è Justin Chambers?” posso rispondere “è qui che vi volevo”. È uno che, successivamente, solo particine. A voler indicare la cosa più interessante, credo, c’è un ruolo di Grey’s Anatomy, che io non guardo e quindi non venitemi a dire “ah ma fa il dottor X” perché per me ha la stessa valenza di un discorso sui protoni. Il grosso salta fuori nei nomi dei personaggi secondari, tipo la Deneuve che fa la Regina Anna o Tim Roth (Tim Roth, signore Iddio!) che fa un cattivo che non è Rochefort. Poi a fare i tre moschettieri, quelli che, tecnicamente, sarebbero il pilastro del film, tre anonimi pirla con il carisma di un cartonato di Bruno Lauzi.
Trama: a un certo punto è esploso il fenomeno dei wuxia, i film cinesi di cappa e spada con venature fantastiche di cui La tigre e il dragone è stata la testa di ponte a Hollywood. E quindi, a un certo punto, qualcuno ha detto “ma se facessimo lo stesso con i nostri, di film di cappa e spada?”. E tutti a dire “sì dai, figo, ma su cosa lavoriamo?”. E perché non sul testo più abusato del genere? Quindi prendete I tre moschettieri, inventatevi una storia completamente diversa, metteteci i combattimenti acrobatici ed è fatta. Fico, no? Ecco, no. Per il semplice motivo che in tutta la pellicola i combattimenti simili sono due. Due. E che il secondo è pure la versione americana dello scontro finale di Shaolin temple, rifatto per l’occasione.
Momento Brunori: è un film di una noia mortale. Ma talmente noioso che, quando lo presi a noleggio, riuscii a vederlo in tre giorni, reggendo tipo 40 minuti a volta. Talmente noioso che, se mi concentro, una delle robe più tristi in assoluto che mi ricordo è che D’Artagnan ha imparato a combattere grazie agli insegnamenti di Planchet, il servo (cioè, parliamo di uno che, nel libro, a un certo punto chiede di essere giustamente pagato per i suoi servivi e D’Artagnan lo prende a bastonate ché mica si deve permettere). Ma niente è più brunori della sua pagina IMDB dove l’unico trivia che si trova è una notizia storica non legata al film e dove non c’è manco il riassunto della trama (probabilmente chi era incaricato di farlo si è addormentato durante la visione).
Momento fap: non c’è Milady, ma c’è Mena Suvari che fa il personaggio di tale Francesca (al posto di Constance). E Mena Suvari, al periodo, era molto fappabile.

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6 risposte a In sacrificio per voi: The Musketeer (2001)

  1. Pea ha detto:

    Comunque è il Dr Karev

  2. Dama Arwen ha detto:

    Quando avrai passato in rassegna tutte le pellicole sui Moschettieri & CO. ricordati di scrivere due parole su cosa starà facendo nella tomba Dumas…

    • Sara ha detto:

      Ovviamente è felice. Brutti film, così a tutti verrà voglia di leggere la versione originale^_^[i costumi de I tre moschettieri 2011(ma perchè quelli dei moschettieri ricordano sempre il carnevale??) sono del costumista di La bella e la bestia che sarà prossimamente nei cinema, grandiosissimo!!]

  3. Pingback: In sacrificio per voi: I tre moschettieri (2011) | After Zen

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