Il foglio bianco.
I pensieri poco chiari.
Le cose da dire che non vengono fuori.
Musica.
Hai smesso di fumare e non puoi già bere.
Sospiri.
I clienti sono i clienti e i colleghi sono stanchi quanto te. Parli con persone a cui vuoi bene e ti accorgi che ci si vergogna un po’ a lamentarsi, che è più facile guardarsi e dire “ma sai, siamo qua” piuttosto che “scappiamo”.
Un tasto alla volta. Il tuo lavoro va avanti un tasto alla volta, una mail alla volta, una telefonata alla volta.
È un ritmo e hai sempre pensato che, fino a quando c’è un ritmo, è un buon segno. O che, come diceva Ciccio a Carter, sei tu che devi dare il passo e segnare il punto partita.
Allora palleggi e ti passi la palla da una mano all’altra. Prima o poi vedrai anche il canestro.

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