Luci e ombre (e un elmo fuso)

È uscito il nuovo teaser di Guerre Stellari – Episodio VII: Il risveglio della forza, ci vediamo qui sotto (sarà lunga, abbiate pazienza).

Nel 1999, quando uscì Episodio 1: La minaccia fantasma, vivevo ancora a Pisa e andai a vederlo al cinema Astra di Corso Italia (è una storia che potreste già conoscere, in caso scorrete fino al prossimo capoverso). Fui il primo a entrare, il primo a comprare il biglietto, il primo a sedermi. Andai da solo, non ricordo se perché nessuno poteva accompagnarmi o perché – cosa molto più probabile – volevo che la mia prima visione fosse qualcosa di personale. Quando iniziarono a scorrere i titoli di coda, rimasi lì seduto pensando “Non può avermi fatto COSI’ schifo”. Ricordo che mi ritrovai a pensare che avevo preferito Matrix, un film uscito senza che si sapesse nulla e trovavo la cosa ingiustificabile. Ai tempi non c’erano i multisala, non c’era il posto assegnato, entravi e ti sedevi dove capitava, dove trovavi posto. Se eravate un gruppetto c’era da sperare di avere posti tutti insieme. Insomma, io rimasi seduto a guardare la proiezione successiva (sì, senza pagare una seconda volta il biglietto, the things I do for love). Vorrei dire che la seconda visione andò meglio, ma no, non fu così, il film era brutto alla prima proiezione e non era migliorato alla seconda. Tornai a casa, scrissi cose, mandai mail, mi confrontai con altri fan. Qualche tempo dopo scrissi un articolo per la prozine dell’allora fan club di Guerre Stellari che titolava “Le 50 ragioni per cui Episodio 1 fa schifo”. Era una roba che la buttava sul ridere, ma faceva presente che no, non andava bene. Il risultato fu di quelli tipo quando entri con un cerino in una polveriera. Come andò a finire ve lo racconto poi.

Ieri stavo seguendo la diretta in streaming della Star Wars Celebration. C’era il nuovo cast, con JJ Abrams e Kathleen Kennedy a parlare di niente, le domande erano tipo “se vivessi nell’universo di Guerre Stellari chi saresti?” o “siete contenti di avere girato questo film?”. Poi hanno fatto sfilare i nuovi StormTrooper e il robot palla e R2D2 e poi sono entrati Peter Mayhew, Anthony Daniels, Carrie Fisher e il suo botulino e Mark Hamill. È stato un momento tenero, con qualche bella battuta, sicuramente migliore di quelle dei più giovani (apprezzo molto la Fisher che, alla domanda se avrebbe di nuovo avuto le trecce a ciambella, ha risposto con “No, ormai sono andate in pensione, ma ci saranno altre cose che riporterò sullo schermo. E il bikini dorato da schiava di Jabba non è una di quelle, non preoccupatevi). C’è stato anche un tributo ai fan, più marchetta, ma comunque apprezzabile per i toni sinceri.
Poi il teaser.
Sgombro subito ogni dubbio: è bello e no, non mi ha fatto schifo.
Però.
Stiamo parlando di Episodio VII e del nuovo Guerre Stellari. Che si vede troppo poco.
Capiamoci: ho adorato rivedere Chewie e Han (con il giubbottino!) e la spada laser di Luke e R2D2 e il Falcon che vola e lo Star Destroyer e quel maledetto elmo di Vader fuso che ancora ora mi fa uscire di testa. Ma è Guerre Stellari, è bellissimo, è evocativo, è potente, è casa, per citare la battuta finale del teaser. Chiedermi se mi è piaciuto, è chiedermi se mi piace respirare.
Ma il nuovo Guerre Stellari si vede troppo poco: un paio di StormTrooper, più quello nero che non si vede granché bene, più il robot palla, più una carrellata rapida dei nuovi personaggi che, però, ancora non vengono introdotti, di cui neanche si sa i nomi se non li si è letti sui siti, di cui non si conosce i ruoli. Il setting è ancora sconosciuto, uno strano pastone di vecchio e nuovo che però non ha ancora una sua anima e una sua definizione.
C’è tanto da mostrare e non ci viene mostrato, preferendo giocare sul sentimentalismo e sulla sicurezza dei vecchi film, come a volerci tranquillizzare che sempre Guerre Stellari stiamo guardando, “non vi preoccupate, vi piacerà, vedete che c’abbiamo messo Il Falcon?”.
Ma io volevo vedere gli altri, volevo capire chi sono i miei nuovi compagni di viaggio, coloro incaricati di portarmi, di nuovo, in una galassia lontana lontana e di non farmi pentire della cosa, di farmi alzare da quella poltroncina sorridendo e non pensando “Oddio, cosa è successo”.
Dice: è un teaser, deve ancora arrivare il trailer. Ed è vero. Ma, ironicamente, il teaser precedente mostrava molto di più e mi ha emozionato molto di più di questo. Che è una bella cavalcata nella nostalgia, lo concedo, ma non era quello di cui avevamo bisogno.
Infine: JJ Abrams non è un cretino. Aggiungo: è anche un bravo regista, sa dove si mette la telecamera, sa come la si muove, sa come si fa un montaggio. Ma ha seri problemi a livello di scrittura e alla sceneggiatura c’è lui. Quindi spero in Kasdan, che è l’uomo che voleva uccidere Han, alla fine de L’Impero colpisce ancora, se non fosse che Lucas si oppose. Ma, ecco, ci sono un sacco di cose di cui tenere conto, che il Millenium Falcon che vola dentro i resti di uno Star Destroyer non riescono a farmi dimenticare.

L’articolo su Episodio 1 mi fece additare come “non fan”, per diverso tempo, nel fandom italiano, venni indicato come quello che odiava Guerre Stellari e non amava George Lucas e mio dio! Perché cammina ancora tra noi e non lo avete mandato in esilio in un fan club dei Mio Mini Pony?
Uno dei più forti sostenitori del film, quasi un anno dopo, mi telefonò, una sera di estate. Ero al mare e lui esordì con “Ascolta, sono qui con degli amici che parliamo e niente, te lo devo concedere, il nuovo film di Guerre Stellari è una cagata pazzesca”.
Improvvisamente saltarono fuori un sacco di persone che mi davano ragione e, pian piano, la bruttezza della pellicola venne comunemente riconosciuta.
Lo ricordo in onore di quelli che ieri, alle mie perplessità sul nuovo teaser, erano lì che urlavano “È Guerre Stellari, figlio di puttana!”. Il teaser è bello. Divertente. Ma il film è ancora tutto da dimostrare.

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