Understand we’ll go hand in hand, but we’ll walk alone in fear. Tell me where do we go from here…

Ché io vi guardo con un po’ di soggezione.
Qualche giorno fa ho postato uno sfogo che, a quanto pare, è stato lo sfogo di un sacco di gente che è venuta qui a dire che ci si riconosceva o che l’ha condivisa sui social network (il contatore mi dice più di 6.000 tra commenti e like e condivisioni su Facebook e, credetemi, non pensavo che sarei mai stato capace di ottenere un risultato simile, a meno di non pubblicare in esclusiva il primo video porno di Jennifer Lawrence. No, non ce l’ho, il primo video porno della Lawrence, calma).
Si tratta del famoso quarto d’ora di celebrità, che avrei passato volentieri in una threesome con Megan Fox e Mila Kunis, ma anche quel post lì va bene, ché diceva cose che sento. Non è piaciuto a tutti, in giro ho letto commenti dure, critiche, qualche insulto. Ci sta, fa parte del gioco.
Contemporaneamente, però, ora ho un sacco di iscritti, su questo blog, che magari si aspettano qualcosa dal sottoscritto.
Giusto perché odio deludere la gente: non sono un blog politico o di informazione. Questo posto parla di tre cose: scrittura, roba nerd e, saltuariamente, sfoghi personali (OK, un po’ più che saltuariamente).
Leggete quello che arriva e, se vi piace, mi fa piacere avervi su queste pagine. Se invece capite che non sono il vostro genere, ci sta, bene così, grazie comunque di essere passati.

Intanto, per i più distratti, due giorni fa si è tenuto il family day, durante il quale alcune persone ci hanno tenuto a informarci su come è fatta la famiglia e su come non può essere fatta la famiglia.
Io ho passato la giornata a discuterne con un sacco di persone, online. Nel momento in cui mi sono staccato e sono andato a farmi un caffè nel bar del mio posto di lavoro, ho beccato la cameriera che apostrofava la mia stagista con un epiteto razzista, dall’alto del suo essere una bolognese purosangue. Ho finito per discutere pure con lei.
Vi risparmio un altro post su me che non riesco a concepire che una ragazza di quasi trent’anni dica “cosa ci fa qui, quella zigana di merda?”, riferendosi a una di sedici, kosovara di origini, che non ha mai fatto niente di storto. Non direi niente di nuovo ed è stata una giornata abbastanza lunga già così.
Lascio che sia qualcuno più bravo di me a scrivere, a chiudere la cosa.

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3 risposte a Understand we’ll go hand in hand, but we’ll walk alone in fear. Tell me where do we go from here…

  1. Nervoz ha detto:

    I followed Casu before it was cool(?) 😀

  2. I. ha detto:

    I followed Casu before meeting him. And in spite of that I still follow him. (In effetti: mah) 😉

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