Tutto normale quassù, tutto bene, tutto bene…

Ci sono quelle robe che nascono un po’ così. Tipo che al cinema è uscito The martian e che stavo leggendo il libro da cui è tratto e poi ieri, Tostoini, parla di Lifeline.
Cos’è Lifeline? Tendenzialmente è un libro. Volendo andare un po’ sullo specifico, più o meno, è tipo un librogame. Forse ve li ricordate, sono quei libri dove, a un certo punto, ti trovavi davanti a una scelta (vado lì, vado là, assalto la carovana) e in base alla scelta potevi vivere una storia diversa.
Lifeline è un’app che mettete sul cellulare e comincia a raccontare una storia dove avete anche voi una parte. Venite contattato da un astronauta caduto sulla luna che vi chiede aiuto. Leggete la storia che si dipana tipo chat e, ogni tot, vi trovate davanti a una scelta. Il punto è che Lifeline non ha punti di salvataggio ed è in tempo reale. Il che significa che una scelta è definitiva e che, a volte, per scoprirne l’effetto dovrete attendere del tempo. Per esempio mi è capitato di scegliere di farlo proseguire in una situazione in cui la luce si stava spegnendo. Mi  ha detto che ci avrebbe provato, che avrebbe preso contatto non appena arrivato e poi è scomparso per un’ora. Un’ora durante la quale mi trovavo a occhieggiare nervosamente il telefono e a chiedermi se stesse andando tutto bene, perché non mi aveva ancora contattato e cosa sarebbe successo.
Ho iniziato a leggere/giocare ieri sera e mi sono già affezionato al protagonista del libro e a ogni scelta sto lì a pensare cosa fare, se è la cosa migliore, come posso farlo sopravvivere (cosa che, per ora, funziona abbastanza, tralasciando una spalla e una caviglia slogate). E sto qui che mi chiedo come faremo a tirarlo fuori da lì e, ogni tanto, io e Tostoini ci mandiamo messaggi preoccupati per i rispettivi protagonisti, tutti e due carichi di preoccupazione per loro, tipo le madri che hanno i figli fuori casa a ora tarda.
Se volete provare l’esperienza (e, credetemi, secondo me vale la pena di provarla), lo trovate a 99 centesimi per iPhone e a 1.09 per Android.
Poi, in caso, fatemi sapere come va. Io sto qui che aspetto che quello si svegli e spero che nel buio nessuno abbia cercato di ucciderlo…

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2 risposte a Tutto normale quassù, tutto bene, tutto bene…

  1. pigropanda ha detto:

    Che cosa carina 🙂
    Praticamente, un tamagotchi letterario?
    Com’è poi andata a finire, è riuscito ad uscire dal buio?

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