Nessuno più scrive belle canzoni – Director’s cut

(curiosità e robe sceme sul nuovo libro)

  • Nella prima idea, Elisa era una bibliotecaria e Dante il proprietario di un terreno sul quale sorgeva una non ben identificata struttura sul punto di essere abbattuta. Daniele doveva aiutare Elisa a far cambiare idea al rocker.
  • Il primo titolo del libro era Un posto nel mondo. Poi mi ha chiamato Fabio Volo e ha detto “Eh insomma…meh…” e l’ho cambiato.
  • L’ultima canzone che viene citata nel libro (a parte You can’t always get what you want che era già stata citata in precedenza) è We’ve gotta get out of this place degli Animals, ma, nella prima stesura, era Alive and kickin’ dei Mr. Big. L’ho cambiata perché il secondo è un pezzo che adoro e il primo non ero sicuro si adattasse a Dante.
  • Il personaggio di Dante è ispirato, ovviamente a Vasco Rossi, per la portata nella musica italiana; al mio amico Luca per i modi di fare e a Zakk Wylde, leader dei Black Label Society, per l’aspetto fisico (ma più vecchio e malmesso).
  • La malattia di Daniele è nata pian piano, inizialmente doveva essere semplicemente “freddo e un po’ stronzo”, poi ha cominciato ad assumere il ruolo particolare di osservatore e il suo distacco è diventato patologico.
  • La frase “Ultimamente viaggio così tanto che ho difficoltà a ricordarmi dove sono” era nata per un’altra storia che scrissi, anni fa, per un sito chiamato Cinematik  (una sorta di cinema virtuale dove creavi i cast e scrivevi dei film). Si trattava di un noir che ho sempre voluto trasporre in un libro ambientato in Italia (la storia originaria si svolgeva a Chicago), ma che poi non ho mai portato avanti.
  • Il libro comincia d’estate perché una volta, parlando con mio fratello dopo aver visto non ricordo quale film,b disse “Ma perché in questo genere di film piove sempre? Perché non fa un’estate caldissima?”.
  • I titoli inventati per le canzoni di Dante sono state la parte più difficile da scrivere. Volevo mandarli ad amici che suonano per chiedere un parere, ma avevo paura della risposta e ho deciso di fare finta di niente.
  • C’è un rimando al libro precedente, Di sesso, d’amore e d’altre sconcezze, quando Elisa trova l’annuncio che Massi firmerà copie del suo libro alla Feltrinelli, rivelando, così, che è riuscito nel suo sogno di diventare uno scrittore.
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4 risposte a Nessuno più scrive belle canzoni – Director’s cut

  1. llisaah ha detto:

    ehi ehi ehi.
    non ho ancora ascoltato la playlist, e commento ora senza aver letto il post.
    (giusto per fartelo sapere – ma ora che lo scrivo mi pare un commento un po’ inutile)

    • therealzen ha detto:

      Però è un bel commento, ci ho messo un po’ a decifrarlo. 😀

      • llisaah ha detto:

        Cavolo.
        Ultimamente diverse persone mi hanno fatto notare più o meno la stessa cosa – “però, scrivi bene, dici cose intelligenti ma non ci si capisce un cazzo”. 😀
        Dovrò rifletterci seriamente, prima o poi.

  2. Pingback: Nessuno più scrive belle canzoni – una recensione (forse) | Ufficio Reclami

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