But don’t listen to him, he’s a fucking peckerwood…

C’è questa versione di un pezzo di The White Buffalo per me molto importante, che adoro, come spesso mi capita con i pezzi acustici.
Mi piace l’impostazione, come la fa, la versione più “di pancia” di quella da studio.
E poi ci sono due momenti che mi fanno impazzire.
Il primo è il modo in cui dice “Well and all that shit comes off my shoe”. In quel “Well and” così basso e strascicato c’è tutto un mondo.
Il secondo è più o meno qui, quando, nella versione originale, ci sarebbe una specie di assolo e, invece, lui si ferma e, a bassa voce, fa un “patampam pam pam”, come qualsiasi sfigato che sta suonando a casa propria e non ha una chitarra solista come spalla.

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