With a head held high, and a heart so big, one fist at the sky and shake a leg…

Ieri è stata una giornata piena.
Ieri mattina è nato il figlio di uno dei miei migliori amici.
Quello che non sapevo è che, forse mentre nasceva, se ne andava una persona a cui tengo.

Anni fa andai a fare un week end fuori, a incontrare dal vivo della gente che conoscevo solo su Internet, solo per nickname, a volte, qualcuno, per delle foto.
Ricordo che mio padre, dopo che gli ebbi raccontato la cosa, dopo un po’ mi chiese, tra il confuso e il perplesso, “Aspetta, rispiegamelo un’altra volta: dov’è che vai?”.

In quel week end successero cose e conobbi persone. Attaccai delle facce a dei nomignoli. Conobbi gente che non avevo mai neanche sentito nominare. Le persone con cui passavo del tempo, ogni giorno, su Internet diventarono tridimensionali.

Uno di quelli che conobbi e di cui mi innamorai follemente era il famoso Tango Alfa, il figlio di una coppia presente. Uno scricciolo adorabile che, a un certo punto, mi venne a chiamare per giocare a biliardino e, per farlo, mi chiamò per cognome, perché aveva sentito altri farlo o, forse, perché gli avevano detto di fare così. “Casu, vieni a giocare a biliardino?” e io gli risposi “Per te è Dottor Casu, perché io sono laureato e tu no”. E lui, un po’ mogio, con la voce più bassa, chiese “Dottor Casu, vieni a giocare a biliardino?”. Da allora, per lui, sono sempre stato il Dottor Casu.

Tango Alfa era lì con i genitori. E ricordo che, finito il week end, mandai un messaggio a lei, per dirle che adoravo il figlio e che erano dei genitori eccezionali.

Quando ieri te ne sei andato, ho pensato a quel momento.

Sono andato a riguardare qual è stato l’ultimo messaggio che ci siamo scambiati: era un video di Tango Alfa che si allenava con una spada laser. Io avevo ricambiato con un video di me che facevo un trucco con le carte e il tuo ultimo messaggio è stato “Dice che tutto il mazzo è fatto di sei di Picche”.

Non riuscirò a esserci, al tuo funerale, domani, e la cosa mi macera. Non amo i funerali (c’è qualcuno che sì?), ma vorrei essere lì per fare sentire alla tua famiglia che non è da sola (e so che lo sentirà, perché, nelle ultime ore, è stato un continuo scambio di messaggi con persone che ti conoscevano più o meno bene e vorrei che potessi sapere quanto affetto hai lasciato, qui, per te).

Se mio padre fosse qui, ora, e non a centinaia di kilometri di distanza, gli direi che, quel week end, sono andato a innamorarmi di persone che non sapevo mi avrebbero fatto innamorare.
La vita sa essere meravigliosa e crudele e tu non puoi farci niente.

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