And the big wheel keep on turning…

Nei mesi scorsi, parlando dell’ultimo anno con qualcuno, ho detto che è stato come entrare dentro un tunnel. Sei in macchina, stai guidando per andare da qualche parte, magari dalla tua fidanzata o a vedere degli amici o a un matrimonio. Non importa dove. Ma sei in macchina ed entri in un tunnel e, quando ne esci, il mondo è cambiato.

Ho viaggiato molto e, al massimo, quello che trovavo cambiato, quando sono uscito dai tunnel, è stato il paesaggio. Ma il mondo così come lo conoscevo stava ancora lì.

E invece non è stato così, l’anno scorso. Siamo entrati in un tunnel e, quando siamo usciti, c’era un mondo diverso. Fatto di serrande abbassate, di distanziamento, di trovarsi davanti a un ristorante o un bar e non sapere se si ha il coraggio di accomodarsi. Di spiegare agli amici che non te la senti di andare a cena da loro, perché ci sono delle regole, perché ci sono dei rischi, perché bisogna essere prudenti. Perché hai paura.

Nel mio caso, oltre a tutto quello che tutti hanno vissuto, ci si è aggiunta la morte di mio padre e la nascita di mia figlia. Sono uscito dal tunnel e ho trovato Vladimiro ed Estragone che mi hanno battuto la mano sulla spalla e mi hanno detto “ora sono cazzi tuoi”.

Ora siamo qui e riapriamo, ma il mondo non sembra più lo stesso. Vedo la gente seduta ai tavolini dei bar a bere e mi chiedo “perché sono lì? Perché sono così vicini? Non è tutto finito, perché non sono a casa?”.

Mi ritrovo a scrivere ad amici e proporre di venire qui a farmi visita e, mentre lo faccio, a chiedermi “ma qui dove? Non si può. Il male è ancora lì. Stiamo facendo finta che sia finita, ma è ancora lì”.

Una mia studentessa, oggi, mi ha detto “non me lo ricordo come vivevo prima e non so come vivrò da oggi in poi”. Io le ho detto “un giorno alla volta”. Lei mi ha risposto “ho sedici anni”. Avrei voluto abbracciarla, ma non si poteva.

Ogni tanto ripenso a quel tunnel e mi piacerebbe tornare indietro e controllare se non ho sbagliato uscita, ma so che non è così. Semplicemente, dall’altra parte, il mondo è cambiato e non ci si può fare niente, tranne bere e accettarlo.

Dovrò ordinare altro whisky su Amazon.

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