Archivi categoria: On writing

Did it take long to find me? And are you gonna stay the night?

Era il 2013 e io avevo pubblicato due libri.Ci sono un sacco di storie, su quel periodo, su cosa mi stava succedendo, sulla persona che ero, su quello che pensavo sarebbe successo.Niente di epocale, perché, vista da fuori, è la … Continua a leggere

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I been standing here waiting, Mister Postman, so patiently…

C’è questa cosa che ho sempre fatto e che, ogni tanto, continuo a fare. Mi siedo e scrivo una lettera. A volte per me. A volte per qualcuno che conosco, a cui poi non la spedisco e che lascio lì … Continua a leggere

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2019 finora /4

Portami a casa (di cui vedete la quarta di copertina che replica la locandina perché Google, Dio solo sa perché, non mi trova la locandina) è quel genere di film nel quale mi imbatto, che penso “mi interessa” e poi … Continua a leggere

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2019 finora /2

“Won’t you be my neighbor?” racconta la storia di Fred Rogers, un pastore presbiteriano che entrò a far parte della cultura americana con un piccolo programma per bambini che ebbe un peso fondamentale nella storia della televisione d’oltre oceano (qui, … Continua a leggere

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Come un gatto in autostrada.

Ritornano i blog, dicono. O forse, semplicemente, torna la voglia di scrivere qualcosa di più lungo di uno status di Facebook o di un tweet o di una arguta battuta su qualche sito di battutisti.Alla fine sembra una cosa enorme, … Continua a leggere

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Era una notte buia e tempestosa…

Cose che mi mettono ansia, legate alla scrittura: Non scrivere; Scrivere e non scrivere quello che/bene/quanto vorresti; Rileggere le ultime righe del libro che stai scrivendo e non ricordarti di cosa volevi scrivere; Rileggere la ultime righe del libro che … Continua a leggere

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Auld age has laid her hands on me, cold as a fire of ashy coals

La dietologa si è complimentata perché ho ridotto la massa grassa e ho messo su massa muscolare. L’allenamento due volte a settimana. La dieta. Non ci vedo più molto bene. Dovrei andare da un oculista, ma continuo a rimandare. Mentre … Continua a leggere

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A coloro che verranno dopo.

Ventidue anni fa avevo ventidue anni di meno (lo so, è una sorpresa). Studiavo a Pisa e bazzicavo un sacco in due negozi da nerd: Strategiochi, per i giochi di ruolo, e Fumettando, ovviamente, per i fumetti. Nella rastrelliera davanti … Continua a leggere

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Not all those who wander are lost

Una delle cose che mi piace dello scrivere è quanto mi faccia influenzare dalle cose che mi succedono intorno. Avete presente quello che succede in “Shakespeare in love”? Quella roba pretestuosa per la quale William Shakespeare scriva il Romeo e … Continua a leggere

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Cosa stai scrivendo? /5

Dietro la cassa c’è una ragazza giovane, di non più di vent’anni. Mastica la gomma a bocca aperta, con una perseveranza e un desiderio di mostrarla mentre la mastica che mi fa quasi paura. Nel frattempo sta curando le sue … Continua a leggere

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